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Promiscuità di beni tra Castro e Villalago del 1547 e scioglimento della promiscuità del 1810

La storia

L’atto che segue è una copia di lodo a data Anversa primo Agosto 1547, tra l’Università di Castro Valva e l’Università di Villalago con il quale si riducono in promiscuo i terreni a confine fra esse.
Il lodo fu rogato dal Notaio Joanne Battista Fornitus di Rivisondoli appunto il primo di Agosto del 1547. Dell'atto furono redatte una copia per Castro, una copia per Villalago e una copia per gli atti del Notaio, nonché una copia per gli arbitri, Paulo Emilio Ursino e Annibale Belprato per Villalago, e Giovanni Lonardo Petra per Castro.
Il Primo di Agosto dell’anno 1577 il Notaio J.B. Fornitus estrasse una copia a richiesta di Castro Valva.
L’anno 1792 nell’incendio che distrusse Rivisondoli i protocolli del Notaio J.B. Fornitus andarono distrutti, del Notaio si conserva qualche atto in AS Sulmona sotto il nome di J.B. Fornito.
Nell’anno 1810 il 10 di Ottobre i comuni di Villalago e di Castro esibirono i documenti in loro possesso ai fini dello scioglimento della promiscuità di beni, e nello stesso giorno il Notaio Marco Antonio Magistri di Scanno estrasse una copia da quella del primo Agosto 1577 in possesso a Castro, copia che si trascrive di seguito.
“nel nome di Dio amen.
Noi Paulo Emilio Ursino, et Annibale Belprato arbitri arbitratori et amicabili compositori eletti per la Unità et Homini della Villa di Lago, et Giovanni Lonardo Petra di Castello di Sangro arbitro arbitratore, et amicabile compositore eletto per l’Università et Homini di Castro Valva sopra la detta differentia, che vertono fra loro, tanto iudicialmente quanto extraiudicialmente sopra li territori et confini tra le Unità predette.
Avendo vista la potestà a noi concessa per il compromesso fatto in noi, ed avendone più volte intese le parti loro ragioni, et visto, et riconosciuto li luoghi delle differentie predette, et sopra la faccia di essi luoghi intese le parti, avendone considerazione, che essendone loro vicini habbiano a vivere quietamente tra di loro; per questo laudano arbitrando, et amicabilmente componeno et sentenziano che dalli Pizzi in su, et come si stende il Vallone di Pizzo de Tassi dove per detto vallone apparono molti arbori continuati sotto una serra, che quelli di Castro nominano le Grascette di Castro fino al Vallone della Fratta, et in su come acqua pende verso Castro sia comune tra la detta Università di Castro e della Villa. Ma che quelli di Castro ne quelli della Villa vi possono pernottare ne fare mandre, ne anche vi possono tagliare cerque, ne altri arbori che in detto luogo trovassero cresciuti, et che dovessero a crescere, ma che detti di Castro, ne della Villa possono entrare a pascolare in detto luogo insino alli quindici di Maggio, ma da quello in poi sia lecito ad ognuno passarvi liberamente purchè non vi pernottino, et da detto Vallone della Fratta in la verso la Villa ma la parte di sopra a dirittura del Pizzo del Tasso Ginepro et Ara di Dommorallo sia della Villa liberamente, et per la parte di sotto a dirittura delli Pizzi persino a Cruce alla affacciata di Prato Carduso sia comune tra le esse Università, et comunemente possano passarci et passandole contendando ambedue le parti predetti all’osservanza delle cose predette et imponendo pena nello stesso compromisso contenuta alla parte contravveniente alle cose predette da applicarsi alla parte osservante (il Notaio non trascrive la pena ), et così laudano arbitrano et amicabilmente componeno et sentenziano fatti sempre salvi sempre i diritti di terze persone.
Actum in Terra Aversiae Valvarum hodie die primus Aug. 1547.
Io Paulo Emilio Ursino accetto ut sopra
Io Annibale Belprato come sopra arbitro
Io Giovanni Lonardo Petra arbitratore et amicabile compositore
Per me Notarius Joannes Battista Fornitus della terra di Rivisondoli […] electus […] dominos arbitros ad iure actus vocatus in Terra Anversa hodie primo mensi Augusti 1577 visis excellentibus domini arbitri.
Concordat con suo originale esistente e conservato negli atti di me Notaio sopradetto e nella raccolta dei due arbitri de verbo ad verbus pro ut iacet […] tamen collazione sempre reservata ex testimoni ominiu.
Ego J.B. Fornitus di Rivisondoli che ho scritto la presente (copia) per la Università di Castro, e l’ho segnata con il mio solito segno.
All’atto di scioglimento della promiscuità tra Castro e Villalago, al comune di Vilalago fu assegnata una quota maggiore di territorio, rispetto a quella messa in promiscuo nel 1547, questo in quanto Villalago nel 1810 aveva più abitanti di Castro e per questo maggiori esigenze di territorio.
Atto in AS L’aquila Fondo Atti Demaniali Busta 128


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