Castrovalva


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Introduzione

La storia

Nella pagine che seguiranno troverete una serie di documenti inerenti la storia di Castrovalva. Questa raccolta è stata successivamente ampliata e pubblicata con il titolo
"Castrovalva , memorie storiche".
Ringraziamo l'autore Antonio Genovese e Roberto Grossi,
presidente dell'Associazione Culturale "L'Atelier" per averci dato l'autorizzazione alla pubblicazione su questo sito della "prima versione" del libro.

Antonio Genovese

"LA TERRA E L'UNITA' DI CASTRO"
Castrovalva 1999

INTRODUZIONE

Dopo la prima raccolta di documenti riguardanti Castrovalva, da me curata nella edizione dell’Agosto del 1997, è necessario ora un aggiornamento visto il materiale rinvenuto successivamente.
Un documento molto importante riguarda la descrizione del “merco della staffa”, stemma di Castro e di Scanno , che ho anche fotografato al vallone degli Astroli”; altro documento riguarda “la via dei forestieri” o “la via di Castro”; un documento del 1303 ci narra di manipoli armati che assaltano Castro Valva e distruggono il mulino; altri fatti descritti nella edizione passata saranno precisati.
Non inserirò la trascrizione delle delibere del comune autonomo di Castro Valva
Intento del presente lavoro è quello di pubblicare la trascrizione di alcuni documenti riguardanti la nostra comunità, sono documenti da me rinvenuti tra gli atti del Fondo Notarile della Sezione di Archivio di Stato di Sulmona, dell’Archivio di Stato di L’Aquila, dell’Archivio di Stato di Chieti e integrati da notizie già pubblicate su testi di storia patria.
I documenti sono atti pubblici di ordinaria amministrazione e atti privati di compravendita di immobili, testamenti e dichiarazioni varie.
Alcuni documenti concernono la presa di possesso di Castrovalva, la Terra di Castro, da parte dei feudatari che nei secoli si sono succeduti nel dominio di essa.
Degli atti sarà sempre citata la fonte al fine di una eventuale consultazione.
Dalla lettura di queste carte si ha la visione di quello che era Castrovalva nei secoli passati: sistema politico amministrativo, economia, assetto urbano, toponomastica e nomi di cittadini.
Il sistema politico amministrativo è fondato sulla soggezione al feudatario e alle norme e consuetudini proprie del sistema feudale, Castro per pochi decenni è stata Terra Regia, demaniale e soggetta direttamente alla corona, per il resto i nostri avi hanno dovuto sopportare il peso più o meno grave di imposizioni baronali.
A favore dei castresi il fatto che il feudatario non aveva in Castro la dimora ma amministrava a mezzo di fiduciari.
Per ciò che riguarda i feudatari di Castro si rileva che a partire dal 1100 e fino a quasi tutto il 1500 è stato in mano a poche famiglie: i di Sangro, i d’Aquino e infine a don Annibale de Pascale; fino a tutto il 1500 si è avuta sicuramente una uniformità di amministrazione e di condotta da parte di questi soggetti, ma a partire dai primi anni del 1600 le cose cambiano, i feudi sono fatti oggetto di commercio e passano da un padrone all’altro.
Da un documento che sarà di seguito inserito, si rileva una lagnanza dei castresi che dicono: “non ci opponiamo al possesso di Caterina Scafarda ma chiediamo di essere governati come lo eravamo sotto il marchese del Vasto e Annibale de Pascale” e di seguito “che abbiano ad osservare le immemorabili ragioni di detta università”, cioè gli statuti.
Cominciano ad analizzare qualche istituto proprio del tempo.



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