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La storia
Il marchese don Prospero de Rosa, di Napoli, acquista la baronia di Castro per vendita pubblica fatta dalla Camera della Sommaria in data 18 Febbraio 1707, per la somma di 6.520 ducati. La vendita di Castrovalva è fatta a richiesta dei creditori della famiglia Marchesano.
La presa di possesso è resa pubblica con l’atto del Notaio Pelino de Blasis di Pentima, doc. n° 1244, F.N. AS Chieti, l’atto raccoglie la copia dell’aggiudicazione dalla Camera della Sommaria.
Vediamo l’atto di presa di possesso:” il giorno 28 del mese di Febbraio dell’anno 1707 in Terra Castri Valvae e propriamente in domini unitatis in loco ubi dicit avanti la piazza dove si stipulano i pubblici negozi ( le riunioni pubbliche si tenevano nel palazzo baronale a volte chiamato palazzo dell’unità, oggi la casa dei Malaierva) sono presenti Berardino Lattanzio e Berardino de Giovan Sante, massari e Francesco de Restaino, camerario, Angelo Finocchio, Donato Genovese, Blasio de Gregorio, Antonio de Angelo, Vincenzo de Francesco Antonio, Giuseppe de Pascale, Almonte de Petro, Paulo de Cola, Panfilo Placido e Berardino Rocco, omnibus de regimine et civibus della Terra di Castro. Accessimus ad portoni dicta Terra vulgariter detta la Porta della Terra, seu del Supporto, apriamo e chiudiamo la porta, entriamo e usciamo da essa, poi ci rechiamo alla parte più alta da dove si dominano tutti i possedimenti”. L’atto è sottoscritto da:
Domenico Antonio de Sebastiano di Sulmona, Giudice Regio a contratti;
don Annibale Riccio di Anversa testimonio;
Reverendo don Josepho de Vito di Castro Valva testimonio.
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