Castrovalva


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Catalogus Baronum

La storia

Notizie su Castro le troviamo sul Catalogo dei Baroni, che è una sorta di catasto: ogni possessore di feudo doveva dichiararne il possesso e il relativo reddito.
Redatto sotto i Normanni nell’anno 1150 circa.
Dal catalogo dei baroni si ha una visione particolareggiata dei possedimenti. Secondo il Capasso il catalogo fu redatto a motivo di una qualche spedizione militare. Nella edizione odierna curata da E. Jamison al paragrafo 1079 troviamo i beni intestati a “Symonis Comitis de Sangro” e tra questi beni compare Castrum quod est pheudum unius militis.
Il comitato di Sangro ricomprendeva varie Terre: Castel di Sangro, Scheinafortis cum Rocca Sicca, Alfedena, Barrea Tremonti, Rocca Cinquemiglia, Collis Angelus, Scanno, Frattura, Castro Valva, Anversa e Bugnara.
Nella prima edizione del Catalogo, anno 1150, Symonis filius Comitis Todini era titolare di questa contea che fu detta de Sangro solo nell’anno 1166. Ora Symonis de Sangro doveva fornire al Re 32 militi a tenore del reddito che questa contea produceva.
Nella edizione della Jaminson troviamo a pag. 206 la nota (c) dove si aggiunge a Castro Valva un milite, “ Castro feudo di 2 militi”.
Riportiamo la nota ( c ) : “ MS/2 correctly: Castrum quod est pheudum ij militum thus supplyng the Knight lacking from MS/1 for the total of xxxij “, traduciamo: “MS/2 correttamente: Castro che è feudo di 2 militi fornendo così il cavaliere mancante dal MS/1 per un totale di 32 cavalieri”.
Secondo la Jamison tra il primo ed il secondo catalogo ci fu errore di copiatura e a Castro fu assegnato un solo milite.


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