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La storia
Dopo la seconda guerra mondiale Castrovalva vede progressivamente diminuire la popolazione, intere famiglie si trasferiscono definitivamente all’estero, Stati Uniti e Australia, i motivi del trasferimento stanno nella ricerca di lavoro e di opportunità per i figli. Gli anni sessanta vedono un’emigrazione di tipo stagionale verso i paesi europei, Francia e Germania, qualche emigrante è rimasto li portando con se anche la famiglia, i più sono ritornati al momento del pensionamento. Dal punto di vista della popolazione anche gli anni settanta hanno visto un ulteriore spopolamento, verso Roma e Pomezia e verso Sulmona. Negli anni ottanta Castrovalva viene scoperto dai vacanzieri che iniziano ad affittare case per il periodo estivo, qualcuno comincia anche a comprare casa e a ristrutturarla, ma con le ristrutturazioni purtroppo e venuto meno quel poco di antico che era rimasto. All’inizio degli anni novanta inizia l’acquisto e l’adattamento per uso abitativo delle stalle del Colle, la ristrutturazione di questi ultimi fabbricati, fortunatamente, non ha intaccato l’aspetto esteriore degli stessi., e possiamo dire che la zona è rimasta come era negli anni passati.
La popolazione residente però è diminuita sempre di più, comunque Castro non è rimasto abbandonato come si temeva.
Siamo ormai alle soglie del duemila, agli inizi dell’anno mille Castrovalva era presente sul territorio Peligno; mille anni di storia possono essere tanti o pochi, ma Castrovalva è ancora qui grazie alla tenacia dei castresi.
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