Castrovalva


Vai ai contenuti

Menu principale:


A. Ludovico Antinori - Corografia - Don Paolo finocchi

La storia

Nella parte seconda vol 29 della Corografia di A. Ludovico Antinori al numero 563 l’autore tratta di Castrovalva e scrive:
“Da alcuni detto Castro di Valve Terra d’Abruzzo Citra già di 61 fuochi sotto Carlo V, nel 1595 di 50, o secondo il Bertrano nel 1640 di 56, era nel 1669 di 70 e a ducati 4:20 pagava alla Corte annuii ducati 294 (4:20 x 70), de quali però ne erano assegnati a consegnarsi ducati 150-88. N’era allor possessore Rinaldo Miroballo che ne pagava d’adoa ducati 4:53 ½ oltre a quali con titolo assoluto di possessore s’era nel 1652 tassato in altri ducati 1:10 ½ per la giurisdizione delle cause civili, criminali e miste.
Nel 1173 Castro Valva era feudo del conte di Sangro Simone, e per la tassa di due soldati a cavallo, pare che fosse popolato di quarantotto capifamiglia.
E’ nel territorio di Castro la Chiesa di S. Lucia dipendente dal Monastero di San Pietro di Villalago, e nel 1524 si reggeva da un Rettore, il quale riconosceva il Monistero di un tarino.
Alcuni pochi terreni che rendevano due tomoli di grano alla misura di Sulmona l’esigeva il Monistero addirittura”.
L’Antinori nel 1771 per avere notizie più dettagliate su Castrovalva  chiede informazioni a don Paolo Finocchi, a quel tempo arciprete in Castrovalva, che risponde come di seguito:
 
“è raccolto dalle capitolazioni di questa università che questo paese era diviso in cinque ville, una situata alla Valle Santa Maria, colà la Chiesa di Santa Maria in Salicta;
l’altra situata in Fonte Cinno sotto il titolo di la Chiesa di Santa Lucia;
l’altra in Valle Donica sotto il titolo di San Cesidio;
l’altra a Valle Pagliara sotto il titolo di San Rocco;
L’altra su il Monte chiamato Castellaccio sotto il titolo di San Michele, e quest’ultima era il Castello di Valva in custodia della Corfinia, ristretta insieme discosto a detto monte rimasto con il nome di Castro Valva.
Questo paese ristretto come sopra veniva governato da un principe romano di Aragona di cui il 22 di Marzo de 1606 prese possesso del dominio di esso, dopo la morte di questo succedè don Prospero de Rosa napolitano, da poi il marchese Roberti di Lucera di Puglia, Tesoriere di Chieti, al presente siamo in mano del Re; che li santuari antichi ritrovati, San Michele e la Madonna delle Grazie altro chiederò a mio fratello Giuseppe e vi dirò a voce”.
Seguono i saluti.
Castro li 26 Agosto 1771
Paolo Finocchi

L’attuale Castrovalva, secondo gli statuti (le capitolazioni) citate da don Paolo Finocchi, nasce dal raggruppamento di piccoli centri urbani sparsi nelle campagne circostanti: forse le antiche “celle” di cui parlano i Chronicon, le abitazioni raccolte intorno ad una Chiesa, questi agglomerati urbani, in un dato momento storico, si raggruppano e si fortificano per difendersi dalle incursioni dei c.d. barbari e dei Saraceni, delle originarie abitazioni raccolte intorno alle Chiese rimane il ricordo e i ruderi.


Menu di sezione:


© Copyright 2010 - Pro Loco Castrovalva - Tutti i diritti riservati | info@castrovalva.it

Torna ai contenuti | Torna al menu